Brucellosi: cause, sintomi e terapia

Brucellosi

La brucellosi è una malattia infettiva: si tratta di una antropozoonosi famosa anche on il nome di febbre mediterranea, febbre maltese o febbre ondulante. La causa sono batteri Gram negativi del genere Brucella, soprattutto la Brucella abortus, la Brucella suis e la Brucella melitensis che si trasmettono da ovini, bovini o suini tramite il contatto diretto o indiretto. Esiste anche la Brucella canis, causa di aborto nelle cagne.

Fondamentalmente l’uomo prende la brucellosi tramite il contatto diretto con un animale infetto, con i prodotti dell’aborto o con le deiezioni. Il contagio può avvenire anche tramite piccole ferite cutanee, attraverso la mucosa congiuntivale, tramite via respiratoria. Questo ultimo caso si ha solo dove c’è un’elevata carica microbica, come una stalla, quindi sono a rischio gli allevatori, i veterinari e i macellai.

Molto più frequente l’infezione tramite l’ingestione di alimenti infetti, come latte fresco non pastorizzato e formaggi freschi, gelati, panna e burro. Più raramente con vegetali contaminati da urine infette. Fortunatamente le brucelle sono distrutte dal calore, non resistono ai succhi gastrici, ma in feci e urine sopravvivono per settimane. Esiste anche la possibilità di un contagio da uomo a uomo per via sessuale o tramite latte materno.

I sintomi della brucellosi sono:

  • epatosplenomegalia
  • febbre (compare dopo 10-20 giorni dall’infezione e ha andamento irregolare e ondulante)
  • sudorazione profusa e maleodorante
  • debolezza
  • dolori muscolo-articolari
  • nausea, vomito, diarrea, stipsi
  • malessere generale

La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici, con un trattamento prolungato nel tempo, anche 4-8 settimane.

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