Malaria: cause, sintomi e segni clinici

Malaria

La malaria è una malattia parassitaria provocata da protozoi del genere Plasmodium: la più pericolosa è quella causata dal Plasmodium falciparum, quella che ha il più alto tasso di mortalità. Serbatoio di questa malattia sono le persone ammalate in maniera cronica e viene trasmessa da vettori, ovvero dalle zanzare del genere Anopheles. Chi offre di anemia Mediterranea o è portatore della talassemia, non può ammalarsi di malaria (il Plasmodium non riconosce i globuli rossi alterati e quindi non riesce a replicarsi).

I sintomi classici di malaria prevedono cicli di oscillazioni termiche: brividi improvvisi per 1-2 ore, poi irrigidimento, febbre (diversa da quella solita: il paziente non avverte una sensazione di calore, anzi, sta bene anche quando la febbre supera i 40 gradi, periodo che varia dalle 2 alle 7 ore). L’ultima fase è quella della sudorazione eccessiva, dura 2-3 ore, qui la temperatura scende. Il ciclo non ha intervalli regolari, dura in media 4-6 ore e più o meno avviene ogni 2-3 giorni.

I sintomi principali di malaria sono:

  • febbre intermittente
  • epatosplenomegalia
  • tachicardia
  • delirio

Questi sono gli stadi della malattia della malaria:

  • incubazione: varia a seconda del tipo di parassita (P. falciparum 9-14 giorni, P. vivax 12-17 giorni,
    P. ovale 16-18 giorni, P. malariae 18-40 giorni ). Si ha febbre intermittente più o meno ogni 48-72 ore.
  • fase invasiva: febbre intermittente, brivido scuotente, sudorazione, mal di testa, artralgia, mialgia, riattivazione di herpes labiale, dolore addominale, diarrea, vomito, convulsioni febbrili
  • fase tardiva: brivido cuotente, febbre, sudorazione profusa, euforia, epatosplenomegalia, pallore delle mucose, ittero, urine ipercromiche
  • recrudescenza: ricaduta
  • recidiva: ricaduta causata da parassiti rimasti nel fegato

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