Salmonellosi: cause, sintomi e terapia dell’infezione da Salmonella

Salmonellosi

La Salmonellosi è classificata come tossinfezione dell’apparato digerente provocata da batteri bastoncellari del genere Salmonella, famiglia delle Enterobacteriaceae. Fondamentalmente la Salmonellosi si trasmette per via oro-fecale, quindi attraverso la contaminazione di cibi da feci animali o umane infette, cibi successivamente ingeriti. Il guaio è che cibi all’inizio della contaminazione non hanno odori o sapori particolari, perché solo in un secondo momento la salmonella produce l’idrogeno solforato che dà al cibo l’odore di cibo avariato.

Ecco i cibi a rischio di salmonella:

  • carne cruda
  • uova
  • pollame
  • latte non pastorizzato
  • formaggi prodotti da latte non pastorizzato
  • maionese fresca
  • creme non pastorizzate
  • succhi di frutta non pastorizzate

In realtà però tutti gli alimenti contaminati da feci di animali o di uomini infetti possono contaminare qualsiasi tipo di cibo, vedi anche le verdure e i prodotti vegetali sottoposti a concimazione con il letame.

I primi sintomi di salmonellosi iniziano 12-24 ore dopo l’ingestione del cibo avariato e sono:

  • dolori gastrici
  • dolori addominali
  • aerofagia
  • sapore in bocca di uova marce

Passano altre 12 ore e iniziano i sintomi più gravi:

  • vomito
  • dolori articolari
  • crampi
  • febbre
  • temperatura che sale e scende
  • allucinazioni
  • diarrea
  • stitichezza

A ciò segue un giorno di pausa, seguito a sua volta da un giorno con feci liquide, giallastre, puzzolenti, acide. Succesivamente il batterio viene eliminato dall’organismo e la malattia cessa. Per la terapia, importante la reidratazione e contattate il medico per farvi prescrivere i farmaci più adeguati.

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