Bambini e febbre: quando la temperatura diventa febbre nei bambini?

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Fermo restando che ci vi scrive ha avuto una volta le convulsioni da febbre e per questo motivo non permette più al termometro di superare i 37,5 gradi (una volta mi è bastato, grazie tante), ecco che arrivano le nuove linee guida per la febbre nei bambini. A quale temperatura si deve parlare di febbre nei bambini? E’ importante saperlo, per sapere anche quando intervenire con gli antifebbrili e quando invece non è necessario.

Il National Institute for Healt and Care Excellence (NICE) ha pubblicato le nuove linee guida per stabilire quando la febbre nei bambini non ha bisogno di farmaci e quando invece sia associata a malattie più gravi.

Queste le parole degli esperti inglesi: “Nei bambini fino a tre mesi si accende a 38°C; in quelli fino a sei mesi a 39°C. Oltre questa età, invece, il valore della temperatura, anche se è molto alto, da solo non basta a distinguere le situazioni da non sottovalutare: contano di più altri elementi, per esempio alterazioni dello stato di coscienza o delle interazioni del bambino con gli altri, anomalie gravi della respirazione o del colorito di pelle e mucose, rigidità del collo”.

Altro fattore da tenere in considerazione è la frequenza cardiaca: se supera i 160 battiti al minuto al di sotto dell’anno di età, i 150 tra 1 e 2 anni e i 140 nei bambini più grandi, allora potrebbe trattarsi di qualcosa di più grave di un raffreddore. Se invece la febbre è alta, ma non ci sono altri sintomi e il bambino corre e salta, allora si potrebbe trattare di sesta malattia, dura tre giorni e passa da sola. Inoltre se diamo gli antipiretici e dopo la prima dose la febbre passa e non ritorna, non è necessario dare altre dosi (gli antipiretici non sono antibiotici che, invece, vanno continuati anche a sintomi scomparsi secondo quanto prescritto dal medico).

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