Botulismo: sintomi, cause e terapia di una malattia mortale

botulismo

Alla luce delle due persone morte di botulismo a Roma a causa di cibo mal conservato, vale la pena di capire cause, sintomi e terapia del botulismo. Si tratta di una intossicazione alimentare causata dall’ingestione di alimenti in cui è presente la tossina del Clostridium botulinum, batterio Gram +. A differenza di quanto si può immaginare, la morte per botulismo avviene per paralisi respiratoria. Ma come è possibile che nel cibo ci finiscano queste spore?

Oltre al botulismo alimentare, esistono altre due forme: il botulismo infantile e il botulismo da infezione delle ferite. Ma oggi parleremo di botulismo alimentare. Il botulismo alimentare, nella stra grande maggioranza dei casi, è provocato dagli alimenti poco acidi conservati in casa, per esempio gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais: il batterio può proliferare se non si seguono le giuste di conservazione corrette. Problemi legati a una cattiva igiene di conservazione ci possono essere con l’aglio a pezzettini nell’olio, il peperoncino, i pomodori, il succo di carota, le diverse salse conservate a base di formaggio e anche le patate al forno cucinate nell’alluminio.

Il botulismo può manifestarsi in forma lieve o fulminante e mortale nel giro di 24 ore. Più iniziano preso i sintomi, più la malattia è grave. L’infezione per via intestinale ha un’incubazione che varia dalle 6 ore agli 8 giorni, mentre per quello da ferite da 4 a 18 giorni dopo il trauma.

I sintomi del botulismo sono:

  • visione distorta e doppia
  • ptosi della palpebra superiore
  • difficoltà nel parlare
  • secchezza della bocca
  • paralisi muscolare e ghiandolare a livello della faringe che si estente poi a collo ed arti superiori
  • nausea e vomito
  • vertigini e capogiri
  • midriasi
  • morte per paralisi respiratoria

Se si ha anche il minimo sospetto di essere affetti da botulismo o si manifesta uno di questi sintomi, bisogna subito correre al pronto soccorso. La terapia del botulismo prevede la somministrazione di lassativi per eliminare la tossina che non è ancora stata assorbita, più la somministrazione di una tossina specifica. Molto probabilmente vi sarà proposta anche la profilassi per i parenti contaminati e non sintomatici.

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