Tampone faringeo, a cosa serve? Dove farlo?

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Il tampone faringeo è un esame diagnostico che di solito viene utilizzato per scoprire quali sono i patogeni responsabili della faringite, ovvero del comune mal di gola. Ovviamente non viene fatto di routine per ogni singolo mal di gola, ma quando si hanno faringiti recidivanti e ricorrenti o quando i sintomi sono abbastanza severi, ecco che il medico potrebbe suggerirvi di fare un tampone faringeo. Ma come si fa?

La procedura con cui il medico esegue il tampone faringeo è semplice, però dovrete essere un minimo collaborativi: in pratica il tampone, una specie di bastoncino cotonato simile a un cotton-fioc, solo più lungo, viene delicatamente inserito nella gola e viene strofinato sulle tonsille e sulla mucosa della parte posteriore della faringe, cercando di evitare le altre mucose. A questo punto viene inviato in laboratorio, dove verranno allestite colture o applicati reagenti per individuare il tipo di patogeno che sta causando la malattia.

Di solito ci vanno 2-3 giorni prima di avere il risultato, perché bisogna dare il tempo ai microorganismi di crescere. Una volta cresciuti, si testa la loro sensibilità ai diversi antibiotici, in modo da valutare quale sia il più indicato. Occhio che però talvolta capita che la sensibilità in vitro sia diversa da quella in vivo. L’utilità è anche quella di capire magari che ci si trova di fronte a un virus e che quindi l’antibiotico è inutile.

Il tampone faringeo non è doloroso, anche se potrebbe stimolare dei conati di vomito. E’ probabile che nei giorni prima vi venga anche chiesto di sospendere antibiotici, antinfiammatori e colluttori, per evitare falsi negativi. Di solito il tampone faringeo viene fatto in caso di sospetti di:

  • Streptococco
  • Difterite (Corynebacterium diphtheriae)
  • Mughetto (candidosi orale – Candida albicans)
  • Gonorrea (Neisseria gonorrhoeae)
  • Scarlattina
  • Staphylococcus aureus
  • Haemophilus influenzae

I sintomi che fanno richiedere un tampone faringeo sono: malessere generale, febbre, cefalea, dolori muscolari ed articolari diffusi, sensazione di freddo, tachicardia e perdita di appetito.

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