Aviaria: sale il numero dei morti in Cina per l’influenza aviaria H7N9

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Sale a venti il numero dei morti in Cina per l’influenza aviaria H7N9. Nel weekend si sono registrati tre nuovi decessi causati da questo nuovo ceppo virale cinese. Per quanto riguarda il numero dei contagiati, saliamo sopra il centinaio di persone, quasi tutte localizzate nella parte orientale del Paese. 102 in totale i contagiati, ma dobbiamo anche aggiungere che 12 di loro sono stati dimessi. E’ presto dunque per allarmarsi e parlare di epidemia, tanto meno di pandemia.

A quanto pare, un gruppo di esperti dell’Oms si è già messo al lavoro per cercare di capire le origini e le caratteristiche di questo nuovo virus H7N9: questa forma di influenza aviaria non era mai stata registrata fra gli umani prima dell’inizio di marzo.

Attualmente tutte le persone contagiate sono isolate in appositi ospedali, mentre le autorità ribadiscono il concetto che al momento non esistono prove di un contagio uomo-uomo, ma solo di una via di trasmissione pollo-uomo. Intanto la Cina però si sta attrezzando in caso di ulteriore espansione del virus, l’epidemia di Sars è ancora viva nella mente di tutti.

Fra di esse è prevista anche la chiusura dei mercati di uccelli nelle più grandi dittà del Paese. Inoltre è stata anche vietata la vendita di uccelli e ha proibito categoricamente il contatto diretto fra esseri umani e animali negli zoo. A titolo precauzionale, si intende.

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