Antrace: cause, sintomi, diagnosi e terapia del Carbonchio

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Quali sono cause, sintomi e terapia dell’antrace? L’occasione di parlare di questa malattia è il sospetto di un caso di antrace a Novara, dove una famiglia ha aperto una busta contenente una polverina nera sospetta ed è stata messa in quarantena. L’antrace è un’infezione provocata al batterio Bacillus anthracis. Di solito è una patologie endemica negli animali erbivori, colpisce bovini, cavalli, pecore, capre e suini, ma può anche infettare l’uomo tramite l’esposizione ad animali infetti, tessuti di animali infetti, inalazione di spore o mangiando cibi contaminati da spore.

Fortunatamente non sono mai stati registrati casi di trasmissione da uomo a uomo. Vediamo le diverse forme di antrace:

  • antrace cutanea: la trasmissione avviene tramite il contatto con animali infetti o materiali contenenti le spore. Inizia come una piccola papula pruriginosa, scura e si forma 1-2 settimane dopo il contagio. Poi diventa un’ulcera necrotica non dolorosa. Se non trattata è mortale nel 20% dei casi. Si cura con degli antibiotici
  • forma gastroenterica: si contrae con l’ingestione di carne infetta, ha come sintomi diarrea grave ed ematemesi. Senza trattamento la mortalità arriva al 60%
  • forma polmonare: è l’antrace nota come carbonchio. E’ la forma più grave, si contrae con l’inalazione delle spore e se non trattata ai primi sintomi e letale al 100%. I primi sintomi sono sovrapponibili a quelli di una comune influenza, quindi febbre, tosse, stanchezza. Nel giro di 3-4 giorni ecco che arriva dispnea, shock e perdita di conoscenza

La terapia dell’antrace prevede la somministrazione di antibiotici come i fluorochinoloni e l’eritromicina per sessanta giorni, ma vanno somministrati subito, ai primi segni di malattia.

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