Dito tagliato: cosa fare se sanguina?

Dottore-Simpson

Premettiamo: se mi sono tagliato un dito in profondità, magari con perdita di parte di un dito, la cosa migliore da fare e tamponare l’emorragia premendo una garza abbondante sulla ferita e precipitarsi al Pronto Soccorso perché probabilmente dovranno mettervi dei punti e controllare che non ci siano danni a tendini e muscoli. Qui parliamo di cosa fare in caso di sanguinamento da dito tagliato di lieve entità. Mi spiego: apro la fiala di un medicinale, mi taglio col bordo e comincio a sanguinare, cosa faccio?

Di solito si tratta di tagli superficiali, a volte anche piccoli, ma le dita sanguinano parecchio. Come prima cosa non agitatevi e soprattutto non agitate il dito avanti e indietro, onde evitare di dover ritinteggiare i muri. Tenete il dito alto, in modo da rallentare il sanguinamento e afferrate un fazzoletto, un asciugamano, insomma qualcosa da schiacciare sul dito, in modo da fermare la perdita di sangue.

Anche se l’oggetto che vi ha tagliato era pulito, mettete comunque il dito sotto l’acqua fredda corrente, in modo da lavare la ferita e asportare eventuali detriti. Ovviamente così facendo riprenderà a sanguinare, ma sempre meglio di una bella infezione. Ora disinfettate con abbondante acqua ossigenata (niente alcol, mi racocmando) e a questo punto dovrete avvicinare fra di loro i margini della ferita, appoggiare sopra una garza sterile e fissare con un cerotto.

Per esperienza, essendomi appena tagliata un dito con la suddetta fialetta, vi consiglio di usare per chiudere il tutto del Vetrap, in quanto il cerotto mi si è inzuppato di sangue dopo tre secondi. Dovete stringere un po’, ovviamente senza bloccare la circolazione del dito. Occhio che prima che si formi il coagulo ci possono volere anche 8-10 minuti, dipende da quanto è profonda la ferita e se è slabbrata o meno.

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