Niente farmaci generici ai bambini, ecco il perché

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Niente farmaci generici ai bambini: se notate bene la maggior parte del pediatri italiani non li prescrivono mai ai bambini ed ecco spiegato il perché. La conferma di questa tendenza arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Health Policy. Il problema di base è il dosaggio del principio attivo la cui variabilità nei farmaci generici è troppo ampia: se in un adulto questo fattore è trascurabile, non così in un bambino.

Ecco la spiegazione di Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria:

Nei farmaci equivalenti la legge consente uno scostamento nella concentrazione di principio attivo sino al 20% rispetto al farmaco di marca. Una variabilità poco significativa nell’adulto, ma che nel bambino può essere causa da un lato di sovradosaggio o dall’altro di inefficacia della terapia. Cautela, quindi, perché l’obiettivo del risparmio non prevalga su quello della sicurezza in una fascia delicata come l’infanzia

Inoltre a questo problema di bioequivalenza, c’è anche quello degli edulcoranti e degli additivi. nel generico infatti questi possono essere diversi da quelli utilizzati nel farmaco di marca e si tratta comunque di sostanze che possono innescare reazioni allergiche come l’orticaria, troppo spesso imputate al principio attivo, ma causate invece dagli additivi.

Inoltre un altro problema è relativo al fatto che, ovviamente, i farmaci pediatrici non possono essere testati sui bambini per motivi etici per cui la loro funzionalità ed effetti collaterali si basano su studi teorici su farmacocinetica e farmacodinamica.

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