Punture di medusa, cosa fare?

Puntura-meduse

Estate, tempo di caldo, sole, mare e meduse. Ebbene sì, già nel mese di maggio nell’Adriatico sono state avvistate parecchie meduse. Cosa fare in caso di puntura di medusa? E cosa non fare? E’ utile sapere come comportarci in questi casi, visto che si tratta di un’emergenza piuttosto frequente sulle nostre spiagge e che non sempre di hanno un medico o un pronto soccorso a portata di mano. Prima di tutto bisogna sapere che le meduse le possiamo trovare ovunque, visto che vengono trasportate dalle correnti.

Poi bisogna ricordarsi che la medusa ha tentacoli trasparenti in acqua molto lunghi, quindi anche se ci appare lontana da noi, il tentacolo potrebbe essere vicinissimo. Alcuni tipi di meduse possono provocare shock anafilattico e soprattutto il dolore provocato può provocare anche la morte in pazienti con problemi cardiaci.

Se a seguito di una puntura di medusa si riscontrano un rash cutaneo diffuso, difficoltà di respirazione, pallore, confusione mentale e sudorazione, allora è d’obbligo precipitarsi al pronto soccorso. Quando si viene punti da una medusa, evitare di agitarsi, peggiorate solo i sintomi.

Bisogna uscire dal mare, lavare la parte colpita con abbondante acqua di mare (mi raccomando, non acqua dolce perché la diversa osmolarità aumenta il rilascio di sostanze tossiche a livello della puntura, ovvero si aumenta il rilascio del veleno delle cnidocisti) per rimuovere le parti di medusa appiccicate alla cute e anche per diluire il veleno.

Mai applciare sulla puntura di medusa pietre, acqua calda, mai strofinare con sabbia calda, non lavare con urina, ammoniaca, alcool, aceto: si tratta di comuni rimedi popolari che peggiorano solamente la situazione, aumentando l’infiammazione. E’ vero che il calore annulla il veleno delle meduse, ma bisogna arrivare a 40-50 gradi, quindi in pratica significa ustionarsi la pelle. In farmacia esistono delle pomate a base di cloruro di alluminio che alleviano il prurito della puntua di medusa. Ricordatevi poi di coprire la puntura in modo che non sia esposta al sole, almeno fino a quando l’infiammazione non è cessata, circa due settimane dopo. Altrimenti rischiate sgradevoli cicatrici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *