Chirurgia preventiva: manager inglese come Angelina Jolie, si fa asportare la prostata

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Ormai si parla di Effetto Jolie: un manager inglese si è fatto asportare la prostata preventivamente, prima che potesse diventare tumorale. Sì, avete capito bene: l’uomo in questione non aveva nessun tumore alla prostata, ma era portatore del gene Brca 2, un fattore di rischio per il cancro alla prostata, insieme al Brca 1, collegati fra l’altro anche al tumore al seno e al tumore all’ovaio nella donna. Ma i medici sono in rivolta.

Giorni fa vi avevamo parlato di Angelina Jolie che, essendo portatrice dei due geni predisponenti, aveva deciso di sottoporsi a una mastectomia bilaterale per diminuire il rischio di sviluppare tumori.

E questo manager inglese ha deciso di fare questa chirurgia preventiva: avendo i geni incriminati, ecco che ha pensato di farsi togliere la prostata prima di una eventuale involuzione tumorale. I medici ovviamente non sono proprio d’accordo, anche perché l’asportazione della prostata ha potenzialmente anche delle complicanze anche a livello dell’apparato urinario.

Edoardo Boncinelli dell’Istituto San Raffaele di Milano ha così commentato: “Incomprensibile e non condivisibile dal punto di vista scientifico. A differenza di quello che accade per il tumore al seno e alle ovaie dove la probabilità è molto alta e dove esistono dei percorsi medici precisi, in questo caso non mi risulta ci sia alcuna indicazione simile”. Il mio pensiero è: seguendo questa teoria, devo togliermi anche il fegato nell’eventualità di sviluppare un cancro al fegato? E poi tocca alla milza, al colon, alla tiroide e via dicendo?

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