Boom di epatite A in Italia a causa dei frutti di bosco congelati

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E’ allarme epatite A in Italia: si è avuto un boom di infezioni da virus Hav a causa a quanto pare dei frutti di bosco congelati. E’ stato lo stesso Ministero della Salute a mettere tutti sull’avviso, dichiarando che “alla luce della particolare situazione in atto, fino al 31 luglio 2013, le segnalazioni dei nuovi casi e gli eventuali focolai epidemici devono essere avanzate tempestivamente al ministero e all’Istituto Superiore di Sanità”.

Pensate che si è avuto un aumento del 70% rispetto ai dati riferibili allo stesso periodo dell’anno scorso: l’incremento si è avuto soprattutto in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Puglia.

La trasmissione dell’epatite A è la medesima dell’epatite E, avviene per via oro-fecale e provoca sintomi acuti come abbattimento, stanchezza, febbre, vomito, diarrea, nausea e ittero. L’epatite A è provocata da un virus a Rna diffuso di solito attraverso l’acqua contaminata e gli alimenti venuti a contatto con essa.

Fino ad oggi le cozze e le verdure erano gli alimenti più colpevolizzati, in quanto spesso contaminati da residui fecali, ma adesso a questi dovete aggiungere anche i frutti di bosco congelati. Probabilmente di provenienza extraeuropea, gli esperti sono rimasti stupiti nel trovare questo virus in alimenti congelati: “È un aspetto nuovo e su cui converrà indagare: sappiamo che il congelamento non uccide i virus, ma non avevamo mai rintracciato l’Hav in un prodotto congelato”.

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