Sigarette elettroniche vietate a scuola: la proposta del Consiglio Superiore di Sanità

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Il Consiglio Superiore di Sanità ha proposto di vietare l’uso delle sigarette elettroniche a scuola, di regolamentare la pubblicità e di fare in modo che le ricariche siano a prova di bambino. Inoltre gli esperti lanciano l’allarme: bisognerebbe sottolineare come l’uso delle sigarette elettroniche sia controindicato in gravidanza o allattamento. Al momento non si tratta di una vera e propria legge, ma solo di un’autorevole indicazione.

Se però il Governo dovesse decidere di avallare questa proposta, ecco che essa potrebbe trasformarsi in norma. La proposta del Consiglio Superiore di Sanità è frutto di una collaborazione con l’Agenzia del Farmaco e con le industrie farmaceutiche. Inoltre si valuta anche la proposta tutta francese di vietare le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici.

Il Consiglio ha anche raccomandato di mantenere in essere il divieto di vendita delle sigarette elettroniche ai minori di anni 18 e di fornire indicazioni più chiare agli acquirenti, anche sulle etichette.

Come sottolineato dal Codacons con le parole di Carlo Rienzi, “Se un prodotto è pericoloso per la salute non ha alcun senso vietarne l’utilizzo unicamente in un solo ambiente, come sembra aver deciso il Css”. Anche il Moige è d’accordo: “Adesso intervenga il ministro Lorenzin con una norma a tutela. Ci sembra un passo importante verso la consapevolezza che i minori vanno tutelati anche dalla sigaretta elettronica, che merita una piena equiparazione alla sigaretta tradizionale”.

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