Scarlattina: cause, sintomi e terapia di questa malattia infettiva

scarlattina-lingua-fragola

La scarlattina è una malattia infettiva acuta e contagiosa, tipica dell’età pediatrica: è l’unica provocata da batteri e non da virus, come la rosolia e la varicella per esempio. La scarlattina è provocata da un’esotossina prodotta da alcuni ceppi di Streptococcus pyogenes. La trasmissione della scarlattina avviene tramite le vie aeree, per contatto con muco o saliva di un paziente infetto: il picco di incidenza di solito si ha in primavera e in autunno-inverno.

Di solito la scarlattina è rara sotto i due anni di vita, molto più frequente in età scolare. I malati sono contagiosi 1-2 giorni prima dei sintomi e per tutta la durata della malattia se non viene istituita adeguata terapia antibiotica. In quest’ultimo caso, soprattutto se si usano le penicilline, il bambino entro 48 ore dall’inizio della cura non è più contagioso.

I sintomi della scarlattina compaiono bruscamente entro 2-5 giorni dal contagio e sono:

Periodo prodromico o pre esantematico

  • febbre a 39-40°
  • brividi
  • mal di testa
  • nausea e vomito
  • esantema faringeo
  • deglutizione dolorosa
  • lingua a fragola o lampone

Periodo esantematico

  • esantema rosso scarlatto (inizia dall’inguine, poi va alle ascellte, al collo e in 24 ore si generalizza, risparmiando solo naso, bocca e mento)
  • lingua a lampone
  • pelle ruvida per la desquamazione

La terapia si basa sulla somministrazione precoce di antibiotici. Se trattata in tempo non dovrebbero comparire complicazioni, altrimenti possono svilupparsi febbre reumatica, reumatismo articolare acuto e glomerulonefrite acuta. Ricordo poi che a differenza delle altre malattie esantematiche virali dei bambini, la scarlattina non dà immunità a vita, essendo di origine batterica. Sono dunque possibili le reinfezioni.

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