Calcoli alla cistifellea: sintomi e terapia

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I calcoli alla cistifellea o calcoli biliari in pratica sono dei sassolini che si formano nella cistifellea, organo annesso al fegato e che serve a raccogliere la bile necessaria a digerire i grassi. I calcoli si formano perché la bile si solidifica. Esistono due tipi di calcoli alla cistifellea: quelli di colesterolo che si formano perché la bile contiene troppo colesterolo, troppa bilirubina o pochi sali biliari. E poi ci sono quelli pigmentati, che si sviluppano nei pazienti con cirrosi epatica, infezioni delle vie biliari, coloro che soffrono di anemia falciforme per eccesso di produzione di bilirubina.

Quando nei dotti biliari i calcoli si spostano o li ostruiscono, ecco che aumenta la pressione dentro la cistifellea e noi avremo i classici sintomi di una colica biliare acuta. Tendenzialmente questi attacchi arrivano alla fine di un pasto pesante, soprattutto di notte. Ecco i sintomi:

  • dolore acuto e continuo nel quadrante superiore destro dell’addome, aumenta velocemente e dura da mezz’ora a qualche ora
  • mal di schiena fra le scapole
  • dolore localizzato sotto la spalla destra
  • febbre in caso di infezione

Tuttavia spesso questi calcoli sono silenti, ovvero chi ne soffre non avverte sintomi. Per questo motivo, in caso di calcoli silenti non è necessaria una terapia, anche se non sarebbe male alleggerire la dieta. In caso invece di calcoli sintomatici, a seconda della gravità potrà esservi proposta la dissoluzione tramite farmaci per via orale o, nei casi gravi, l’asportazione della cistifellea con tutti i calcoli.

In questo caso vi verrà anche modificata la dieta: si dovranno fare pasti più piccoli e leggeri, ma più frequenti e ridurre i grassi ingeriti, senza eliminarli del tutto in modo da dare alla bile che comunque si forma un substrato su cui lavorare.

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