Sigarette elettroniche vendute solo in farmacia? Secondo Lorenzi no

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Per tutelare meglio la salute dei consumatori, qualcuno aveva proposto che le sigarette elettroniche venissero vendute solamente in farmacia, probabilmente per aumentare i controlli ed evitare di fumare sigarette contenenti arsenico o cadmio. Tuttavia Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, ha deciso di seguire il parere del Consiglio superiore di sanità in merito alle sigarette elettroniche. Il che significa che le e-cig non verranno considerate farmaci e quindi la loro vendita non verrà limitata solamente alle farmacie, come accade invece per cerotti e chewing-gum alla nicotina.

Lorenzi ha spiegato così la sua decisione: “Non è un medicinale, anche quando superano determinati livelli di nicotina”. Ovviamente adesso questa decisione deve passare all’Europarlamento che dovrà accettare anche il 65% del packaging a immagini choc sui pacchetti, anche se prima l’Italia proponeva un 60% per dare spazio anche al bollino fiscale per evitare cotnraffazioni.

Verrà invece vietata la vendita online di prodotti derivati dal tabacco. Fondamentalmente l’Italia è contraria a vendere le sigarette elettroniche contenenti più di 1 mg di nicotina solamente in farmacia, perché secondo il nostro ministero della Salute le sigarette elettroniche non sono un prodotto che aiuta a smettere di fumare.

Invece paesi come la Gran Bretagna le considerano così, quindi chi ha ragione? Secondo voi le sigarette elettroniche sono farmaci e vanno vendute in farmacia oppure no?

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