Aumentano le allergie alimentari in Europa

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Aumentano le allergie alimentari in Europa: ormai siamo arrivati ai 17 milioni di persone allergiche, fra cui 3,5 milioni di bambini. E aumentano di conseguenza i ricoveri in ospedale a causa di reazioni allergiche ai cibi. Ecco che allora arrivano anche le linee guida per sapere affrontare un’allergia alimentare: la proposta sarebbe quella di addestrare i gestori dei ristoranti ad utilizzare l’adrenalina in caso di shock anafilattico.

Anche se sarebbe tutto molto più semplice: basterebbe indicare chiaramente nel menù del pranzo ogni singolo ingrediente utilizzato, senza nasconderli (soprattutto per evitare di far vedere che non si usano ignredienti genuini!) ed ecco che con un po’ più di sincerità si eviterebbero tanti problemi.

Nelle linee guida stilate a Milano dall’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (Eaaci) durante il World Allergy Asthma Congress sono emersi consigli anche per donne incinta. Fondamentalmente pare vero che allattare al seno fino al quarto-sesto mese aiuta a prevenire le allergie, ma attenzione: fino a massimo al sesto mese, non fino ai due anni di vita del bambino!

Invece sembra non sia utile per la prevenzione evitare determinati cibi quando si è in attesa o si allatta. Se il latte materno non è sufficiente, se in famiglia ci sono persone allergiche o asmatiche, bisogna propendere per i latti ipoallergenici. Inoltre passato il quarto mese, l’esposizione ad alimenti potenzialmente allergenici come latte o uova non aumenta affatto il rischio di allergie nei bambini.

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