Cade il diritto della Pfizer sul Viagra, via libera ai generici a base di sildenafil

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E’ scaduto il brevetto italiano della Pfizer sul Viagra ed ecco che a breve sul mercato nostrano troveremo tonnellate di pillole blu a base di sildenafil: via libera al generico dunque. Era dal 1996 che la Pfizer deteneva il brevetto e da adesso in poi ogni produttore potrà vendere liberamente il proprio prodotto: ognuno deciderà pezzatura e costo. E ci si chiede se veramente il generico del Viagra avrà la stessa efficacia e se costerà di meno.

Pare che in Italia saranno ben quindici le aziende a commercializzare il generico del Viagra, fra cui Teva e Sandoz. Michele Uda, direttore di Assogenerici, spiega: “La riduzione teorica dei prezzi è intorno al 20-30 per cento. E’ un prodotto di fascia C e per questo il costo di listino viene stabilito dall’azienda. Anche il prezzo al pubblico è definito liberamente dalle farmacie”.

Tendenzialmente, quando un farmaco perde il brevetto, la riduzione del costo è sul 40%, quindi il Viagra dovrebbe passare dai 54 euro ai 20-25 euro a confezione, sempre che ditte farmaceutiche e farmacie decidano di abbassarne il prezzo.

Chi ha già utilizzato il generico afferma che funziona esattamente come il Viagra originale, però il dubbio permane. Occhio come al solito alla vendita online di prodotti contraffatti a prezzi troppo bassi: se il costo è eccessivamente diverso da quello della farmacia, fate molta attenzione.

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