Sigarette elettroniche: vietate nelle scuole e ai minori

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Ci siamo: Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, ha firmato l’Ordinanza che vieta le sigarette elettroniche nelle scuole e ai minori. Questa ordinanza è solo il primo passa, successivamente dovrebbero arrivare delle leggi per regolamentare anche l’etichettatura e la pubblicità. Più nello specifico, l’ordinanza vieta la vendita delle sigarette elettroniche ai minori di anni 18 e il loro utilizzo nelle scuole statali e paritarie e anche nei centri di formazione professionale.

Quindi niente sigarette elettroniche nelle scuole. Beatrice Lorenzin ha così spiegato questa decisione: “Non vogliamo dire che le sigarette elettroniche siano più pericolose della sigaretta normale, ma non vanno utilizzate come strumenti innocui. Bisogna essere informati su che cosa si usa. Un conto sono acqua e aromi, ma se c’è nicotina questa può creare dipendenza”.

Il Codacons, però, non è d’accordo e sostiene che l’ordinanza sia inutile. Concorde con il ministro è invece Massimiliano Mancini, presidente dell’associazione dei produttori di e-cig che ha dichiarato: “L’ordinanza è da apprezzare per l’equilibrio che presenta e perché costituisce un altro mattoncino verso una regolamentazione del settore. Vietare la vendita ai minori e l’uso negli edifici scolastici, sono norme di buon senso a differenza dell’assurda tassazione, superiore persino a quella delle sigarette tradizionali, proposta dal governo e che rischia di far chiudere almeno il 60-70% dei punti vendita entro 90 giorni, con una perdita di non meno di 3.000 posti di lavoro. E per un prodotto che fa meno male a detta persino dell’Istituto Superiore di Sanità”.

Quelli ad essere preoccupati sono i produttori e i consumatori. Voi che ne dite? L’ordinanza è giusta?

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