Come evitare il tecnostress in vacanza, consigli

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Esiste una cosa chiamata tecnostress: in pratica adesso fra computer portatili, iPad e smartphone siamo sempre e comunque raggiungibili, anche quando dovremmo essere in vacanza a rilassarci. La solitudine, il piacere di sparire per un po’ sembrano essere scomparsi. Ecco dunque qualche consiglio per evitare di essere vittima di questo tecnostress: che senso ha staccare la spina se poi il capo, gli amici insopportabili, la suocera, i clienti molesti riescono a rintracciarci a qualsiasi ora del giorno e della notte anche quando siamo in vacanza?

I consigli che danno gli esperti per evitare il tecnostress sono diversi. Prima di tutto portarsi dietro un cellulare che non sia connesso a internet, solo di reperibilità dunque, ma tenendolo spento quando siamo in spiaggia. Se abbiamo solo smartphone, ecco che potremo scegliere di essere online solamente mezz’ora la sera, per esempio.

Durante le vacanze andrebbero banditi smartphone e tablet, in modo da riscoprire il piacere della chiacchiera col vicino d’ombrellone, il gusto della socializzazione con persone nuove fisiche e non virtuali.

Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta, sostiene: “Utilizzando compulsivamente smartphone e tablet siamo costantemente in contatto con persone che appartengono alla nostra vita quotidiana, ma magari questo ci porta a non scoprire che il vicino di ombrellone è una persona simpatica”. E voi che ne dite? Siete d’accordo con questa teoria?

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