Pressione bassa in gravidanza, quali sono le cause?

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E’ abbastanza normale avere la pressione bassa in gravidanza, soprattutto per quanto riguarda la pressione minima o diastolica. La pressione tende a scendere durante le prime settimane e fino alla fine del secondo trimestre di gravidanza, poi risale di solito fino ai normali valori a fine gravidanza. Se per una donna di solito ipertesa questo abbassamento di pressione è una benedizione, non così per chi già di suo soffre di pressione bassa.

Ecco spiegato il perché di capogiri, debolezza e vertigini durante i primi mesi di gravidanza. La causa di tutto è da ricercare nella vasodilatazione periferica, associata ad aumento della frequenza e della portata cardiaca che servono per preparare l’organismo all’ipervolemia necessaria per soddisfare le esigenze fetali.

Ci sono tuttavia dei fattori che peggiorano la pressione bassa in gravidanza:

  • alzarsi velocemente dalla posizione seduta o sdraiata: la forza di gravità richiama il sangue negli arti inferiori, con diminuzione del ritorno sanguigno al cuore ed ecco che arriva il collasso, la debolezza, il capogiro e la visione offuscata
  • sdraiarsi supina: l’aumento di volume dell’utero potrebbe occludere la vena cava inferiore e le vene pelviche, problema che si accentua in posizione supina. Si parla in questo caso di sindrome ipotensiva da posizione supina con tachicardia, ipotensione, nausea, capogiri e ansia
  • insufficiente ingestione di liquidi e alimenti: l’ipoglicemia peggiora i sintomi della pressione bassa, mentre la disidratazione aggrava l’ipotensione. L’alcol poi peggiora la pressione bassa, a causa dell’effetto vasodilatatorio
  • presenza di anemia sideropenica da carenza di ferro
  • caldo eccessivo soprattutto in ambienti caldo-umidi
  • mantenere a lungo la posizione eretta
  • esporsi al sole diretto senza protezione

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