Fuoco di Sant’Antonio: cause e sintomi dell’Herpes Zoster

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Il Fuoco di Sant’Antonio provocato dall’Herpes Zoster è causato da un ceppo virale degli herpesvirus, quello responsabile della varicella. Tutti coloro che hanno avuto la varicella, potenzialmente potrebbero negli anni successivi sviluppare il fuoco di Sant’Antonio. Andiamo dunque a vedere le cause, i sintomi e la terapia di questa malattia estremamente dolorosa che può colpire tutti coloro che hanno avuto la varicella.

Quando si prende la varicella da piccoli, il sistema immunitario si attiva per contrastare l’herpes zoster e produce anticorpi. Queste immunoglobuline sono responsabili del fatto che una volta fatta la varicella si diventi immuni. Il problema è che il nostro organismo non riesce a sconfiggere del tutto il virus: l’herpes zoster residuo va così ad annidarsi nei gangli nervosi spinali.

Qui rimane latente, di solito a vita. Ma se le difese immunitarie calano, ecco che può tornare in azione. Il calo delle difese in caso di fuoco di Sant’Antonio può essere provocato da:

  • eccessiva esposizione ai raggi solari
  • calo delle difese immunitarie da vecchiaia, Aids, utilizzo prolungato di cortisonici
  • grave stress psicofisico

Se il 90% delle persone di ammala di varicella, il 10-205 manifesterà successivamente il fuoco di Sant’Antonio. I sintomi del fuoco di Sant’Antonio sono:

  • comparsa di bolle localizzate lungo le coste sul torace (in realtà possono comparire ovunque lungo il decorso del nervo relativo al ganglio nervoso in cui l’herpes zoster si è rifugiato)
  • eruzione dolorosissima
  • febbre
  • malessere generale
  • brividi
  • mal di testa
  • mal di stomaco
  • arrossamento cutaneo con formicolio e intorpidimento che preannunciano l’arrivo dello sfogo vero e proprio
    forte dolore alla parte sinistra del torace che simula un infarto

Fondamentalmente non esiste terapia, essendo una malattia virale: si curano i sintomi, con anche antivirali, si cerca di limitare il dolore e di aumentare le difese del sistema immunitario. Sono frequenti le recidive.

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